[Comunicato Stampa 13/08/2018 - presa di posizione contro il congelamento dei fondi del bando periferie]

      In condivisione con la dura presa di posizione del Presidente nazionale degli Architetti PPC, arch. Giuseppe Cappochin, il Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Venezia, pur avendo a suo tempo espresso perplessità per il Piano delle Periferie finanziato dai precedenti governi, in quanto frutto di interventi straordinari senza un progetto organico ed un programma di interventi strutturali per la rigenerazione della città metropolitana, ritiene estremamente grave il congelamento dei fondi del Bando Periferie fino al 2020, azzerando a posteriori gli impegni assunti con le convenzioni già concluse tra Governo ed Enti Locali.

Può trattarsi anche di piccoli progetti che, però, consentono la messa in moto di altri progetti finalizzati alla riqualificazione delle periferie.

L’emendamento 13.2 al DL n. 717, approvato dal Senato, che sottende la volontà di voler spostare i soldi a favore dei Comuni, sta in realtà provocando un danno non giustificabile.

Come tecnici sappiamo che il processo messo in moto con il finanziamento di un progetto prevede la partenza del progetto esecutivo, dell’appalto e della fase esecutiva. Sempre l’interruzione di tale processo crea una perdita di denaro e, in questo caso, si tratta di denaro pubblico.

Come categoria professionale confidiamo che i Sindaci dei Comuni e delle Città Metropolitane sappiano muoversi in modo coordinato per dimostrare al Governo la necessità, non solo, di non congelare i progetti già convenzionati ma anche di sviluppare un programma nazionale di interventi urbani integrati, volti al miglioramento della qualità della vita nelle città e nei territori, favorendo la coesione sociale, per una tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Il Consiglio dell’Ordine conferma la propria disponibilità al confronto ed alla collaborazione con le Amministrazioni locali per lo sviluppo dei processi avviati.