GiudeccaLab e Fondamenta novissima. Ecosestiere Giudecca 2020 - 2040

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Un modello di riferimento

“Fondamenta Novissima” è l’evoluzione più avanzata del modello di ecoquartiere: l’ecosestiere. Il progetto, inserito nel Piano degli Interventi il 26 luglio 2018, propone di trasformare la Giudecca in un sestiere più sostenibile, dove si utilizza energia prodotta in loco da fonti rinnovabili, dove la mobilità è priva di barriere, dove ha senso civile produrre cibo negli orti, minimizzare gli sprechi dell’acqua, ridurre la produzione di rifiuti, dove tutti hanno lo spazio per incontrarsi e socializzare

L'obiettivo del progetto, e della sua prima parte, GiudeccaLab, si sviluppa attorno a 4 assi:
- “accessibilità e percorsi”: la viabilità per tutti sarà realizzata attraverso nuovi percorsi e connessioni: lungo la Fondamenta Novissima e lungo i principali assi i percorsi saranno agevoli e privi di barriere architettoniche, per permettere a tutti di fruire liberamente della città. I nuovi percorsi si integrano con quelli esistenti, sviluppano il percorso del “verde” e lo legano alle linee del trasporto pubblico. La Fondamenta Novissima e i nuovi percorsi “per tutti” conterranno i sottoservizi, come la raccolta della spazzatura tramite sistema pneumatico, e le reti di distribuzione dell’energia elettrica, termica e frigorifera. La nuova fondamenta rappresenta l’elemento unificante destinato a divenire il simbolo e la “spina dorsale” dell’ecosestiere;
- “ambiente e socialità”: si sviluppa l’idea di creare un unico percorso fra le varie aree abbandonate, irraggiungibili o chiuse al fine di creare ambienti diversi per la loro destinazione e per le età delle persone che ne fruiranno (eco-parco attrezzato, area giochi e piste di skateboard, parco residenziale, percorso fitness e parco storico). I percorsi si pongono in continuità con la “Fondamenta Novissima” in una successione di servizi e attrezzature che va dal verde alla laguna;
- “energia e aria pulite”: la scienza è d’accordo su un punto: il riscaldamento globale rappresenta la questione ambientale del futuro e quindi, entro pochi decenni, dovremmo dotarci di un nuovo sistema energetico basato su energie rinnovabili. Anche il territorio delle città deve essere pensato per produrre e distribuire energia, che naturalmente sarà utilizzata sul posto: dimostreremo che l’obiettivo di un’isola autosufficiente per l’energia e ad emissioni 0 non è difficile da raggiungere;
- “residenza e stanzialità”: frenare l’esodo significa, anche, offrire residenza, spazi per l’incontro, per il lavoro, per il tempo libero. Per questo gli edifici oggi abbandonati o sottoutilizzati saranno demoliti e ricostruiti attraverso procedure tecniche e protocolli (ITACA, LEED ecc.) che ne garantiscono la sostenibilità.

Gli ambiti del beneficio collettivo

Presentazione dello studio